Ultimo aggiornamento  22 giugno 2018 01:39

Alto Adige, trasporti per tutti.

Marina Fanara ·

Una rete di mezzi pubblici integrata, a basso impatto ambientale e inclusiva in modo da non lasciare isolati gli abitanti che vivono nelle località più remote: con questi obiettivi la provincia di Bolzano ha varato un nuovo piano della mobilità che prevede il potenziamento di bus urbani ed extraurbani, dei servizi ferroviari e delle relative infrastrutture.

Lo slogan è #collegarealtoadige. Il concetto, ci spiega Florian Mussner, assessore provinciale alla Mobilità, è disporre di "un importante strumento di programmazione, che si basa su una visione globale del nostro territorio, attraverso il quale, nel giro di dieci anni, vogliamo convincere sempre più utenti a salire sui mezzi pubblici e lasciare l'auto a casa, e proseguire così il nostro impegno per una mobilità che tuteli il nostro territorio e le persone che lo abitano".

In bus, nessuno escluso

Maggiore qualità e ottimizzazione dei servizi, la parola d'ordine del nuovo piano. "E' indispensabile", sottolinea l'assessore, "creare un sistema che permetta a tutte le persone che abitano nella provincia, anche quelle delle più remote frazioni di montagna, di venire ogni mattina a lavorare, per esempio a Bolzano, e tornarsene tranquillamente a casa, senza dover per forza usare la propria macchina e senza doversi trasferire vicino al posto dove ha sede il loro impiego".

Linee riviste e corrette

Uno dei capitoli più impegnativi del piano è la riorganizzazione degli autobus extraurbani: cinque categorie (linee principali, di base, locali, scolastiche e turistiche) e cinque bacini territoriali (Bolzano-Laives-Merano, val Pusteria, valle Isarco, Val Venosta, e Salentino-Bassa Atesina-Oltradige). Per garantire ai cittadini di vivere nel loro paese, l'intento della Giunta è aumentare del 46% le linee periferiche, del 18% quelle principali e del 16% le locali, pur considerando che oggi, Bolzano a parte, il 93% della popolazione in Alto Adige dispone di trasporti pubblici nel raggio di 500 metri.

Un piano per Bolzano

Per l'area di Bolzano, l'Amministrazione ha elaborato un ulteriore programma che punta a decongestionare il traffico pendolare, una delle principali criticità del capoluogo dove ogni giorno entrano ed escono più di 120 mila veicoli da e per le principali località limitrofe: Merano, Appiano, Laives, Val d'isacco, Renon, Sarentino e San Genesio.

A Bolzano si punta sul Metrobus, un servizio che si svolge su grandi autobus che viaggiano su corsie preferenziali: la frequenza, che oggi è ogni 15 minuti, da febbraio verrà intensificata grazie all'entrata in funzione di semafori intelligenti che abbatteranno i tempi di percorrenza. In programma anche la realizzazione del centro intermodale a Ponte Adige, attualmente in fase di progettazione: una mega stazione d'interscambio bus, tram, treno, taxi e bicicletta. Infine, sarà determinante il raddoppio dei binari sui 26 chilometri di tratta ferroviaria tra Bolzano e Merano, grazie al quale l'Amministrazione provinciale punta a migliorare l'offerta del 90%, e a ridurre i veicoli in circolazione puntando sulla convenienza di tempi e costi. "Già oggi", sottolinea il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, "con il treno bastano 26 minuti e si spendono 99 cent, in auto ci vogliono 32 minuti e 13,20 euro. Sempre che non ci siano code".

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