Idrogeno, sarà prodotto a bordo.

Luca Gaietta ·

I ricercatori dell’Università della California (UCLA) hanno sviluppato una inedita tecnologia che potrebbe rivoluzionare le automobili a idrogeno e accelerarne la loro diffusione. Si tratta di un supercondensatore evoluto capace di creare ed immagazzinare energia, sfruttando la luce solare.

L'energia dall'elettrolisi

Il dispositivo presenta anche il vantaggio di impiegare per il funzionamento elementi di nichel, ferro e cobalto, meno rari e costosi del platino e di altri metalli preziosi adoperati attualmente per la produzione di idrogeno. Ed è dotato di un elettrodo in più, rispetto i tradizionali supercondensatori e celle combustibili, adoperato per stoccare l’energia e allo stesso tempo come dispositivo per la divisione dell’acqua in idrogeno e ossigeno, sfruttando il processo dell’elettrolisi.  

Una cella solare per non inquinare

Tutti e tre gli elettrodi sono connessi a una cella solare che assorbe energia immagazzinandola in due modi: elettrochimicamente nel supercondensatore o chimicamente come idrogeno. Questo consente di limitare l’inquinamento nella produzione del carburante visto che al momento circa il 95% dell’idrogeno è prodotto nel mondo utilizzando combustibili fossili, come il metano, tramite processi che rilasciano grandi quantità di anidride carbonica nell’aria. Per adesso il supercondensatore della UCLA è stato realizzato in forma sperimentale ma non è escluso che in futuro possa essere la chiave di volta della auto a zero emissioni.

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