Ozzy Osbourne, rockstar senza patente.

Paolo Borgognone ·

Il suo stile non piace a tutti. Il genere musicale di cui è stato indicato come "il padrino" - ovvero l'hard rock, che negli Usa chiamano heavy metal - non è proprio un soave motivetto. I suoi atteggiamenti, su e giù dal palco, gli hanno attirato le ire di benpensanti e critici praticamente ogni giorno della sua vita. Ma John Michael "Ozzy" Osbourne - cantante, attore, star da reality show che compie 69 anni il 3 dicembre - può vantare 100 milioni di dischi venduti nel mondo, 50 da solista, altrettanti col suo gruppo più famoso, i Black Sabbath che, a detta di molti, l'hard rock lo hanno se non inventato, almeno fatto crescere. Insomma, vi piaccia o no, tutti in piedi a salutare "The Oz". 

John diventa Ozzy

"Ozzy" è nato ad Aston, sobborgo di Birmingham, nelle Midlands inglesi, il 3 dicembre del 1948. Proveniente da una famiglia di operai cattolici, quarto di sei figli, John Michael crebbe in un ambiente difficile. Fin da bambino ha avuto problemi di apprendimento, soffriva di dislessia e di balbuzie. Si inceppava sempre cercando di pronunciare il suo cognome, e da questa difficoltà nacque il soprannome con cui poi divenne celebre: Ozzy. Ad appiccicarglielo un coetaneo compagno di scuola, figlio di un emigrante della provincia di Frosinone, con cui Osbourne faceva regolarmente a botte. Quel ragazzino si chiamava Anthony Frank (Tony) Iommi: da grande farà il chitarrista rock. Nei Black Sabbath di Ozzy, perché il mondo è davvero un teatrino. 

Alti e bassi 

Dopo aver fatto molti lavori - tra cui per un breve periodo anche quello di operaio alla fabbrica della Leyland - Ozzy scelse definitivamente la musica, mise un annuncio nella bacheca di un negozio di dischi al quale rispose, tra gli altri, proprio Tony Iommi. La nuova band si chiamerà Black Sabbath, titolo inglese del film horror "I tre volti della paura" del 1963 del regista italiano Mario Bava, che lo aveva firmato con lo pseudonimo di John Old.

Dal 1969 al 1979 - quando gli altri membri del gruppo lo buttarono fuori non riuscendo più a sopportare i suoi eccessi e la dipendenza da alcool e droghe sostituendo con un altro mostro sacro dell'hard rock, Ronnie James Dio - Ozzy e i Black Sabbath collezionarono una sfilza di successi che sono valsi al cantante anche un doppio ingresso nella Rock&Roll Hall of Fame, come solista e come membro del gruppo.

A seguito del licenziamento Osbourne cadde in una profondissima depressione - leggenda narra che abbia vissuto praticamente un anno chiuso in una stanza nudo come un verme a bere alcool - dalla quale lo salvò la figlia del suo ex manager Don Arden, Sharon, che è poi diventata sua moglie nel 1982 e che ritroveremo presto protagonista della nostra storia. "Sarei potuto morire 100 volte - ha detto una volta il cantante e invece sono qui. Non ricordo nulla di quanto successe negli anni '80. Proprio nulla".

Il gruppo è tornato a esibirsi e a fare dischi nella sua formazione originale nel 2013 e ha  continuato fino al 4 febbraio 2017 quando i Black Sabbath si sono esibiti per l'ultima volta insieme in un concerto alla Genting Arena di Birmingham, la loro città natale. La band ha annunciato lo scioglimento definitivo il 7 marzo 2017.

Mai la patente 

Fra le particolarità che fanno di Ozzy un personaggio incredibile, c'è sicuramente il fatto di aver preso la patente solo a 61 anni nel 2009. E non perché non c'abbia provato. Lui stesso racconta di aver fatto l'esame 20 volte, la prima nel 1974. Con risultati pessimi. Ci fu la volta in cui l'esaminatore - vedendolo arrivare probabilmente brillo e poco fermo sulle gambe - lo bocciò praticamente prima di farlo sedere al volante dicendogli, "io con te in macchina non ci salgo". In un'altra occasione Ozzy racconta che mentre era impegnato in una inversione in tre tempi al volante cadde addormentato. "Ero stato dal dottore subito prima e avevo preso un Valium", spiegherà poi. Sta di fatto che al suo risveglio in auto con lui non c'era nessuno se non un biglietto al posto dell'esaminatore. Con su scritto, "bocciato"

Collezionista per forza 

Pur avendo preso la patente molto tardi, Ozzy non ha saputo resistere alla tentazione - comune fra moltissime rockstar - di collezionare auto, oltretutto mai banali. Oltre alla sua attuale Range Rover con la quale ha imparato - finalmente - a guidare, Osbourne ha posseduto una Audi A8, una Mercedes Amg, una Bmw X5, un paio di Ferrari. Una delle "rosse" fece una brutta fine - distrutta in un incidente - solo 24 ore dopo essere stata comprata e lì Ozzy rischiò addirittura l'arresto. Nel suo garage per un breve periodo anche una sfilza di quad, tra cui un Yamaha Banshee 350 poi venduto all'asta nel 2003, dopo un altro incidente nel quale il cantante si ruppe parecchie ossa. 

All'asta per ripicca

Un giorno del 2013, mentre la moglie Sharon si trovava in America, Ozzy - nel frattempo diventato protagonista con la sua famiglia di un reality show di successo, The Osbournes, trasmesso da Mtv e vincitore di un Emmy Award - ruppe anche la promessa che le aveva fatto di stare lontano dall'alcool. Prese l'Audi A8 dal garage e se ne andò in un pub non lontano dalla sua casa nel Buckinghamshire, in Inghilterra. Dopo essere rimasto per qualche ora privo di sensi, messo knock out dal bere, tornò a casa esibendo una bottiglia di vodka e una cassa di birre.

Per dargli una lezione - racconta la stessa Sharon nella sua biografia "Unbreakable" - la donna ha messo all'asta tutte le auto del marito, lasciandolo a piedi. Per la cronaca, l'asta ha fruttato la bella cifra di quasi 700.000 euro. Almeno la lezione è servita. Ozzy è andato in terapia disintossicante e la moglie non lo ha lasciato. Un buon risultato per uno che - nella sua canzone di maggior successo, "Paranoid" del 1970 - diceva, "ho rotto con la mia donna, perché non riesce ad aiutarmi con la mia mente".

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