F1, finale di stagione.

Gian Carlo Minardi ·

La Formula 1 saluta per quest'anno. E' tempo di bilanci. Voglio iniziare con un’analisi fredda e severa nei confronti di una Ferrari che, comunque, nel corso della stagione è riuscita ad impensierire la corazzata tedesca Mercedes, arrivando a firmare cinque successi e raggiungendo il secondo posto sia nel mondiale costruttori che piloti con Sebastian Vettel. A Maranello hanno messo le basi per provare a tornare ad essere un team vincente anche se non sarà facile, anche alla luce anche del risultato di Abu Dhabi.

Uno-due Mercedes

La scuderia tedesca è riuscita ad archiviare un’altra entusiasmante stagione con la vittoria di Valtteri Bottas e il secondo posto del Campione del mondo, Lewis Hamilton, che vale la doppietta. Tra i due piloti della squadra campione e il primo degli inseguitori – Sebastian Vettel – alla fine c'erano quasi venti secondi.


Un distacco che equivale a un vantaggio medio sul giro di 350 millesimi di secondo, che salgono addirittura a 8 decimi ai danni di Kimi Raikkonen (arrivato a 5 secondi dal compagno di box, quarto al traguardo). Sarebbe interessante capire come mai Vettel ha avuto prestazioni altalenanti durante la corsa.

Tutti al lavoro

Questi numeri devono far riflettere la Ferrari su due aspetti: sul lato tecnico-meccanico e piloti. Soprattutto in previsione di un inverno che si preannuncia intenso, caldo e molto corto: mancano solamente venti settimane ai prossimi test pre-stagionali. Speriamo, poi, nel 2018 di rivedere in griglia anche un pilota italiano.

Abbiamo assistito ad un gran premio certamente non spettacolare (salvo qualche bagarre nelle retrovie come tra i due ex-compagni Alonso e Massa e Stroll-Grosjean), ma corso a ritmi intensi con tempi ravvicinati tra i primi dieci piloti. E’ stato assegnato anche l’ultimo verdetto con l’inevitabile sorpasso della Renault – sesta tra i Costruttori - ai danni della Toro Rosso che è riuscita a difendersi da un’incolore Haas.

Anche in casa Red Bull ci sarà molto lavoro da fare da qui alla fine di febbraio considerando gli oltre 40 secondi accusati da Verstappen (quinto al traguardo) nei confronti del finlandese di casa Mercedes.

L'anno che verrà

Per tutte le scuderia e costruttori saranno mesi intensi considerando anche l’aumento dei gran premi (che passano dai venti attuali a 21) e la diminuzione delle Power-Unit a disposizione per ciascun pilota (solamente tre). Ora la maggior parte dei Team Principal puntano il dito contro questo regolamento approvato da loro stessi. Mi chiedo: dov’èrano o cosa pensavano quando è stata l’ora di deliberarli? Solo la Mercedes può guardare con serenità al prossimi futuro. Intanto, a fine gran premio, Liberty Media ha svelato il nuovo logo della F1....

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