Surus, l'inarrestabile a idrogeno.

Valerio Antonini ·

General Motors ha sviluppato un sistema di trasporto pesante autonomo che può essere utilizzato come piattaforma per interventi di protezione civile o per usi militari. Si chiama Surus, acronimo di Silent Utility Rover Universal Superstructure, ed è un mega cargo rinforzato, alimentato a idrogeno e capace di adattarsi autonomamente ad ogni tipo di terreno, anche impraticabile.

Non inquina

Surus, dotato di un propulsore con tecnologia Hydrotec Fuel Cell a zero emissioni, si sposta utilizzando un sistema meccanico simile a quello usato per i blindati ed è in grado di raggiungere e operare in zone devastate da calamità naturali o conflitti. Il mezzo è alimentato da un propulsore elettrico a batteria e ha un sistema di conservazione dell’idrogeno in grado di assicurare oltre 500 chilometri di autonomia. Può trasportare grossi carichi di merci, a lungo raggio, silenziosamente e senza inquinare. Inoltre, grazie ai sistemi di guida autonoma, l’esposizione umana al rischio di incidenti o attacchi è ridotta al minimo.

Utile all'esercito

Surus potrebbe presto avere una configurazione militare. L’esercito degli Stati Uniti, infatti, è interessato agli sviluppi della tecnologia fuell cell per adattarla a futuri scopi militari. Già dallo scorso aprile, in accordo con il Pentagono, General Motors ha effettuato diversi test sul gigantesco pick up Chevrolet Colorado Zh2, con lo scopo di determinare la validità del sistema a idrogeno nelle missioni tattiche delle forze armate. L’autonomia, che permette di evitare soste pericolose durante il tragitto, e la capacità di muoversi senza produrre rumore sono caratteristiche interessanti per la buona riuscita di operazioni belliche.

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