Malattie del sangue, sì alla guida.

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Dal prossimo 6 ottobre, stop al divieto di guidare per chi soffre di malattie del sangue. Lo ha stabilito un decreto del Presidente della Repubblica dello scorso 10 agosto (Dpr 139/2017) con una modifica all'appendice II del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della strada (Dpr 495/92) in materia di requisiti psicofisici per il conseguimento e il rinnovo della patente.

Il Codice si adegua alla scienza

La decisione di considerare idonei anche le persone affette da patologie ematiche è stata presa grazie ai progressi della scienza che hanno permesso l'individuazione, si legge nel provvedimento, "di nuovi strumenti di diagnosi e nuove terapie per la cura delle malattie del sangue": in seguito agli ultimi ritrovati della medicina, quindi, tali problemi non costituiscono più un pericolo per la sicurezza stradale.

L'elenco malattie a rischio 

Resta valido, invece, il divieto di guidare per le restanti patologie elencate nell'appendice II (art. 320) del Regolamento: malattie cardiovascolari, diabete, epilessia, patologie renali (se non corrette da dialisi), malattie endocrine, turbe psichiche, malattie neurologiche (tra cui sclerosi multipla, miastenia grave e postumi invalidanti di traumi del sistema nervoso centrale o periferico), sindrome delle apnee ostruttive notturne (una delle principali cause di colpo di sonno).

Ovviamente, costituiscono fattore di rischio anche le dipendenze da alcol, l'uso di sostanze psicotiche, stupefacenti e medicinali che possono alterare la soglia di attenzione o creare sonnolenza. In caso di dubbi su quanto ognuna di queste malattie possa essere realmente invalidante per la guida, si rimanda al parere di una specifica commissione medica.

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