Corsa ibrida.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Raddoppio. A luglio in Italia le immatricolazioni delle auto ibride sono cresciute del 95,1% rispetto allo stesso mese 2016. La quota di mercato è ora del 3%. Un valore destinato a salire a fine anno, visto che in questi giorni si viaggia intorno al 3,6%. Nel canale privati la quota è già del 5%. Segno che anche alle famiglie l’ibrido piace.

Il mercato apprezza dunque la semplicità della tecnologia che, pur in presenza di motore elettrico e batterie, non ha bisogno di prolunghe e colonnine. Per l’affidabilità è sufficiente chiedere invece informazioni a qualunque tassista. Dimenticatevi, come è capitato di sentirsi dire, di viaggiare in città per il 70% del tempo in sola modalità elettrica a zero emissioni e consumi, il risparmio comunque è assicurato.

Avanti dunque con l’ibrido, porta aperta verso il processo di elettrificazione dell’auto che coinvolge tutta l’industria automobilistica compatta e unita. Tanto più se ormai la caccia alle streghe nei confronti di benzina e Diesel è avviata senza confini. Italia compresa: le Commissioni di ambiente e lavori pubblici del Senato hanno invitato il governo a fermare le vendite di veicoli con solo motore tradizionale a partire dal 2040. Vedremo se – e come – la risoluzione sarà recepita. Nel frattempo però anche la Ferrari dal 2019 sarà ibrida. Una strada senza ritorno.

In folle
il blog di Alessandro Marchetti Tricamo
Direttore de l'Automobile