Toyota, un circuito per l'autoguida.

Valerio Antonini ·

Si chiama American Center for Mobility il nuovo tracciato completamente dedicato al collaudo di veicoli autonomi e connessi. Toyota è la prima Casa auto a credere nel progetto investendo  - attraverso il suo Research Institute - 5 milioni di dollari per lo sviluppo dei test.

Vecchie fabbriche

Il sito al quale si sta lavorando si trova a Ypsilanti Township, nel Michigan (Stati Uniti) ed è stato edificato nel complesso di Willow Run, dove una volta c’erano le vecchie fabbriche di Ford e General Motors e, ancora prima, durante il secondo conflitto mondiale, si costruivano caccia-bombardieri da guerra. Oggi si sta trasformando in uno dei centri specializzati più avanzati del mondo sulla guida autonoma. Unico nel suo genere. E Toyota non si è lasciata sfuggire l’occasione di finanziare il progetto.

Per le auto di domani

L’American Center for Mobility è un’azienda no-profit - senza scopo di lucro, quindi - nata nel gennaio del 2016 in collaborazione con lo Stato del Michigan, il ministero dei trasporti dello stato e alcune altre organizzazioni, tra cui la Michigan University. Con tutta probabilità Toyota sarà la prima Casa ad utilizzare  la struttura per studiare le tecnologie e le condizioni necessarie per inserire la guida autonoma nella sua futura gamma di veicoli.

limiti tecnici che ostacolano lo sviluppo dell’autoguida richiedono un grandissimo sforzo organizzativo, per le mille variabili di cui è necessario tenere conto. Anche per i test su strada - che sono fondamentali per gli sviluppi della tecnologia - servono specifici permessi, che peraltro non tutti gli stati, rimanendo negli Usa, concedono.

In questo senso un centro specializzato come quello del Michigan è la risposta giusta. Ne è sicuro il responsabile della comunicazione di Toyota, Bryan Lyons, che in una lettera a un quotidiano locale ha spiegato: “Crediamo fortemente che la creazione di un’unica struttura dove convogliare tutti i nostri sforzi sui test possa accelerare in maniera significativa lo sviluppo della guida autonoma e connessa. In questo modo possiamo seguire da vicino l’evoluzione della tecnologia effettuando collaudi, sotto il controllo di esperti, in piena sicurezza ed efficienza”.

Primi test

La prima fase di test riguarda sia autovetture che macchine agricole: entrambe verranno provati su strade che simulano quelle extra-urbane, da tre a sei corsie, ovviamente corredate di segnaletica, ostacoli e intersezioni. Anche il presidente Donald Trump, interessato agli sviluppi dell’autoguida soprattutto per le possibili ricadute occupazionali sulla forza lavoro all'interno degli Stati Uniti, ha recentemente visitato l’American Center for Mobility. Un segnale di fiducia da parte della amministrazione di Washington. 

Tag

American Center for Mobility  · Donald Trump  · Ford  · Toyota  · 

Ti potrebbe interessare

· di Alessandro Marchetti Tricamo

Per Toyota è la distanza minima da percorrere ogni anno con veicoli test, solo così la guida autonoma è veramente affidabile e pronta per il mercato

· di Paolo Borgognone

Per la prima volta delle vetture driverless con automazione a livello 3 hanno superato il confine tra gli Stati Uniti e il Canada

· di Marina Fanara

Un decreto è alla firma del ministro dei Trasporti. L'annuncio durante la 71ma Conferenza del traffico. Sticchi Damiani: ACI in prima linea per il cambiamento