Si saldi chi può.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Il mercato italiano nel 2017 tornerà a superare quota 2 milioni di auto. Volumi che spingono all’ottimismo. C’è però qualche segnale di preoccupazione. Secondo Dataforce, nel primo semestre sono state 166.403 le km zero, vetture immatricolate direttamente da Case o concessionarie e poi vendute come usate.

La tendenza rappresenta quasi il 15% del mercato.  Le auto-immatricolazioni delle Case sono più che raddoppiate (+112,5%), quelle dei dealer sono aumentate del 50%. Per fine anno, Dataforce prevede che le km zero supereranno quota 300mila unità. Un record per l’Italia.

La pratica interessa tutti i marchi. Nessuno escluso. Chi però sembra non farne a meno è Fca: a giugno Lancia ha registrato il 68% delle sue vendite complessive negli ultimi 3 giorni del mese (periodo nel quale di solito si auto-immatricolano le vetture), Fiat il 60%, Jeep il 55% e Alfa Romeo il 52%. Per dare un’idea, i più virtuosi viaggiano al 20%. Su un prodotto piuttosto nuovo come la Tipo, le km zero valgono oltre il 40%.

Se ciò non bastasse, a luglio Fca ha aggiunto anche sconti fino al 30% su auto nuove Fiat e Lancia. Promozioni seppur minori, si hanno anche da parte di altre Case.

Siamo sicuri che sia un mercato sano? La rete sopravviverà? Il fatto che in Germania, il ricorso alle km zero sia ancora più forte, può servire da consolazione?

Pubblicato sul settimanale l'Automobile Week del 28 luglio 2017

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Direttore de l'Automobile