Opel Crossland X a guida alta.

Roberto Sposini ·

Le monovolume compatte tipo la Opel Meriva? Estinte. O quasi. Spazzate via da auto come questa, dal look più attraente, con l’aspetto di un suv, funzionali e spaziose. Si chiama Crossland X, è lunga 4 metri e 21, un filo più bassa della sorella più grande Mokka X, ha motori economici e la sola trazione anteriore. Perché, diciamocela tutta; a molti non importa affatto della trazione integrale o delle doti di mobilità offroad tipiche delle suv 4x4. Alla sostanza gli italiani preferiscono sempre più l’apparenza: carrozzerie che profumano di avventura, alte da terra quel che basta a sentirsi più protetti, con interni spaziosi e pratici. Non serve altro. E la nuova Crossland X è proprio questo, un mix sapiente fra motori piccoli ed efficienti, spazio per i bagagli (da 410 a 1.255 litri), interni flessibili.

Diesel è meglio 

Il Dna è condiviso con modelli del gruppo francese Psa (la piattaforma è quella di C3 e 208). E il prezzo accessibile, da 16.950 euro (14.900 euro l’offerta lancio). Insomma, gli ingredienti ci sono. Noi l’abbiamo provata col milledue turbo benzina 110 cavalli nella versione Innovation con il cambio automatico a 6 marce. Non un motore particolarmente silenzioso. Forse nemmeno un fulmine in termini di prestazioni. Però in complesso così la Crossland X è un mix piacevole: l’assetto tende al morbido e inghiotte bene le asperità della strada, di media si fanno circa 14 km/l, lo sterzo in parcheggio è uno spasso grazie al raggio ridottissimo e il cambio automatico sfrutta bene le doti del 3 cilindri, soprattutto se lo stile di guida è progressivo. Le alternative non mancano e il 10 e 11 giugno, date del primo “porte aperte”, ci saranno altre quattro motorizzazioni, ossia i due benzina, sempre 1.2 litri 3 cilindri ma nelle varianti da 81 o 130 cavalli e due diesel 1.6, da 99 o 120 cavalli. Giusto per capire abbiamo provato anche la diesel nella versione più potente. E a dirla tutta lo preferiamo al benzina. Fatto salvo il cambio manuale, ormai un po’ anacronistico viste le condizioni del traffico (e l’ottimo livello raggiunto dagli automatici), la versione a gasolio se la cava meglio, ha una buona accelerazione, il comfort acustico è simile, i consumi più contenuti.

Sempre connessa

A dispetto di quell’aspetto avventuroso (incluse le finte protezioni sottoscocca), Crossland X rappresenta il compromesso giusto per chi vuole un’auto per il casa-ufficio, più gratificante di una monovolume e giusta per un weekend in famiglia. A bordo? La visibilità è molto buona davanti, meno dietro, dove però è disponibile una telecamera che aiuta anche nelle manovre più complicate. Ma più delle prestazioni ci è piaciuta l’accessibilità, grazie al posto guida più alto rispetto a una classica berlina, la flessibilità degli interni con il sedile posteriore che scorre, si reclina e che ospita anche il passaggio per caricare gli sci, la connettività grazie all’hot spot wi-fi (gratis per un periodo di prova, poi offerto a pagamento) e alle comode App scaricabili.

Comfort garantito

Anche il sistema OnStar con un assistente disponibile 24h per prenotare un albergo o cercare un parcheggio può tornare utile. Come sceglierla? Della motorizzazione abbiamo già detto (meglio la diesel 120 cavalli). Quanto al resto col tetto bi-color lo stile della Crossland X guadagna parecchio, il grande tetto in cristallo aggiunge molta luminosità, il climatizzatore automatico bizona regala il giusto comfort e l’impianto infotainment con connessioni Android ed Apple piacerà a chi ama essere sempre connesso. I sedili hanno l’ergonomia certificata da un ente tedesco e grazie alle tante regolazioni (incluso un sostegno per le cosce) si adattano bene a persone di tutte le taglie. Bene anche la disponibilità di portaoggetti, utili le prese usb e furba la ricarica wireless per lo smartphone (a patto di avere un modello compatibile).

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