Università: ci vorrebbe una bici.

Francesca Nadin ·

La maggior parte degli studenti italiani usa i mezzi pubblici per andare all'università ma, distanze permettendo, si sposterebbe volentieri in bici o a piedi. E' quanto emerge dal primo studio sulla mobilità nei percorsi casa-ateneo che ha coinvolto, oltre agli studenti, anche insegnanti, ricercatori e personale tecnico amministrativo.

Più usato è il bus

L'indagine, svolta dall'Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con Coordinamento nazionale dei Mobility manager di Ateneo e Rus (Rete delle università per lo sviluppo sostenibile), si è basata su un campione di circa 70 mila persone di 37 atenei di tutta Italia (14 al nord, 12 al centro e 11 al sud e isole). Dalle risposte emerge che il 61% degli intervistati copre il tragitto su bus, metro, tram e treni locali, il 22% usa i mezzi privati e il 17% va a piedi e in bicicletta. Il tempo medio di percorrenza da e per l'università è di un'ora e quaranta minuti con un impatto giornaliero, in termini di emissioni, pari a 4,5 chilogrammi di CO2 a persona.

La più amata

Nonostante il trasporto pubblico sia, di fatto, la modalità più utilizzata da tutti coloro che frequentano le facoltà, il metodo più gradito è la mobilità dolce: considerando un punteggio da 1 a 10, andare a piedi e in bicicletta prendono, rispettivamente 7 e 7,5 voti. A seguire car e bike sharing (6,6 punti) e scooter (6,5). Meno apprezzate le automobili (5,3) e l'uso del treno (5,1). La tendenza a usare un mezzo piuttosto che un altro, comunque, cambia tra nord e sud del paese: il trasporto pubblico è più alto nel Settentrione (66%) e scende passando dal Centro (59%) al Meridione (47).

Incubo traffico in facoltà

L'indagine, infine, evidenzia alcune difficoltà lamentate nei percorsi da e per l'università: in cima alla lista, traffico e congestione (specialmente al sud) e inefficienza dei mezzi pubblici (soprattutto al nord) troppo affollati e poco puntuali. "Lo studio evidenzia enormi criticità", sottolinea Marco Colleoni, mobility manager della Bicocca di Milano, "E ancora troppe differenze tra un'area e l'altra del Paese. Chiediamo al governo di puntare sull'intermodalità per aumentare su questi tragitti l'uso della bicicletta e, in generale, della mobilità dolce".

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