Lamborghini Urus, la potenza.

Valerio Antonini ·

Urus è una parola latina e significa bisonte. Mai nome pare più azzeccato, dopo aver dato una prima occhiata al nuovo gioiello di Lamborghini. Presentata come concept al Salone di Tokyo del 2012 e mostrata in anteprima al salone di Ginevra nel marzo scorso, la nuova creazione del marchio italiano arriva sul mercato dei suv di lusso e, a prima vista, sembra poter sbaragliare la concorrenza.

Piattaforma condivisa

Urus sarà alimentato da un potente propulsore V8 biturbo - un grande ritorno dopo decenni di abbandono - pronto a erogare ben 650 cavalli di potenza massima, il top se consideriamo che la Bentley Bentayga, la sport utility V12 ad oggi più potente del settore, non supera i 608 cavalli. Non si conoscono, per ora, altri dettagli tecnici riguardo motorizzazione ed equipaggiamento. Urus sarà costruito, comunque, sulla stessa piattaforma dell'Audi Q7 e della prossima generazione di Porsche Cayenne. "Potrà - secondo l'Ad di Lamborghini, Stefano Domenicali  - adattarsi anche come fuoristrada, visto che disporrà di regolazioni specifiche per neve, ghiaccio, pietre e sabbia".

Dal 2019 anche ibrido 

“Entro il 2020 vogliamo raddoppiare le vendite e, speriamo, anche gli introiti” è il target annunciato da Domenicali, “Urus ci permetterà di cambiare le dimensioni del nostro business e avvicinare nuovi clienti, interessati a vetture sportive di grandi dimensioni. Il prezzo si aggirerà intorno ai 200 mila euro a seconda della configurazione desiderata”. In arrivo pure il debutto assoluto di motori a emissioni ridotte: “Entro il 2019 Urus sarà disponibile anche con un’inedita motorizzazione ibrida plug-in, prima in assoluto del marchio, sempre basata sullo stesso V8 sovralimentato di serie”.

Lavori in corso

In occasione della nascita di Urus, lo stabilimento di Sant'Agata bolognese è stato ampliato da 80.000 a 150.000 metri quadrati e, per la prima volta nella sua storia, è stato dotato di un centro verniciatura. Il piano di Lamborghini è costruire mille unità nel 2018, e superare i 3500 modelli entro l’anno successivo. “La domanda continua a crescere, abbiamo già tantissime richieste per Urus e siamo pronti a soddisfare i nostri clienti” - conferma Domenicali - “Il 2016 è stato un anno fantastico ma non siamo ancora pienamente soddisfatti". Nei dodici mesi scorsi, infatti, Lamborghini ha ritoccato il proprio fatturato con il record di 3.457 auto sportive vendute nel mondo (oltre 200 in più dell’anno precedente) e, con l’arrivo di Urus (terzo modello della gamma dopo Huracan e Aventador) il futuro sembra ancora più roseo. 

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