Ford cambia pelle.

Paolo Borgognone ·

Ford, come tutto il mondo dell'automobile, sta subendo una grande trasformazione. Oggi la Casa Usa per eccellenza sta diventando sempre più una compagnia che si occupa di tecnologia e soprattutto di mobilità.

Mobility Company

Lo ha confermato Raj Nair, direttore tecnico dell'ovale blu, intervenuto a New York ad un incontro di TechCrunch Disrupt, l'osservatorio internazionale sulle start up e le innovazioni tecnologiche. E' stato lui a definire Ford una compagnia "dell'automotive e della mobilità" in una lunga chiacchierata che ha spaziato dai prossimi veicoli in produzione, tra cui un pick up, alle più moderna auto elettriche e ibride di prossima generazione. Non dimenticando le auto autonome, anche per Nair una parte integrante del nostro domani. 

Il futuro in 5 mosse

Nair ha parlato del futuro della mobilità in generale, individuando 5 settori in cui si articolerà lo sviluppo nel corso dei prossimi anni. "Sono cinque categorie basilari - ha detto il Cto di Ford - ovvero il trasporto come servizio, i sistemi di guida virtuale, le piattaforme dei veicoli autonomi, la produzione di massa di auto robot e la gestione delle flotte". Nair ha riconosciuto l'importanza di ognuno di questi aspetti e ha ricordato come in particolare la Casa dell'ovale blu sia interessata ai sistemi di guida virtuale, un tipo di industria d'alto livello e  impegnativa: "Si tratta - ha detto Nair -di centinaia di migliaia di veicoli e di componenti che devono essere ingegnerizzati, prodotti e realizzati su vasta scala". 

Il robot sul taxi 

"La velocità alla quale sta avanzando l'innovazione in questo momento è la maggiore di sempre. Inoltre - ha proseguito Nair - è un tipo di progresso che il pubblico riconosce più chiaramente. Ci sono molte forze coinvolte, la Case tradizionali con il patrimonio di storia che si portano dietro, le start up con la loro genialità, la Silicon Valley, capace di incredibili accelerazioni. La guida autonoma è una forma di automazione alla quale non avevamo pensato prima. Il primo settore nel quale si applicherà la tecnologia dei veicoli senza conducente sarà sicuramente quello della mobilità dei taxi o dei camion. E' come nelle fabbriche: il robot ha senso se riduce il costo del lavoro e lo stesso vale per chi guida". 

L'impegno di Ford

La società del Ceo Mark Fields sa bene di dover concentrare i propri investimenti su alcuni aspetti della grande sfida alla mobilità autonoma. "Per questo - ha detto ancora Nair - abbiamo investito in una realtà come Saips, una compagnia di software israeliana che abbiamo acquistato e lo stesso si può dire della partnership con Velodyne Lidar". Il manager ha parlato anche di Argo A.I., la startup del machine learning acquisita da Ford: "Abbiamo deciso di finanziarla regolarmente, con un miliardo di dollari in cinque anni: è quello che, secondo noi,  servirà per avere dei risultati. Abbiamo spostato qui tutta la nostra forza ingegneristica per integrare e sviluppare insieme i prodotti destinati al pubblico". 

10 anni

"Sta arrivando - ha concluso Nair - una vera rivoluzione nella tecnologia: l'infotainment, i veicoli connessi, le auto ibride, elettriche e naturalmente quelle autonome. Tutto questo è in parte già realtà  ma lo sarà ancora di più nel corso dei prossimi 10 anni. Congestione e inquinamento dovranno necessariamente ridursi e il concetto stesso di proprietà cambierà radicalmente. Anche noi, come tutti gli altri, dovremo fare di questo il nostro business e dovremo farci trovare pronti per essere una compagnia dell'automotive, ma anche una compagnia che offre mobilità". 

Tag

Ford  · New York  · Raj Nair  · TechCrunch  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Il costruttore di Dearbon investe un miliardo di dollari in cinque anni su Argo Ai, start up di Pittsburgh specialista di robotica