Il pericolo arriva (anche) dalle luci.

Andrea Cauli ·

Avete mai provato a camminare di notte ad occhi chiusi? È certamente sconsigliabile, anche perché non si riescono a percepire i pericoli, né a vedere gli ostacoli. Allo stesso modo, quando si guida l’auto, vedere la strada è importante, così come essere visibili agli altri.

Cosa prescrive il Codice della Strada

Il Codice della Strada è molto chiaro per quanto riguarda la segnalazione visiva e l’uso dei dispostivi di illuminazione: “Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità, durante la marcia dei veicoli a motore e dei veicoli trainati, si devono tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci, sui veicoli a motore, si devono tenere accesi anche i proiettori anabbaglianti”.

Luci diurne e cruscotto ingannano

Ma, complici le recenti luci diurne a led (sono 2, di colore bianco, posizionate nella parte anteriore del veicolo ed hanno la funzione di rendere maggiormente visibile l’auto di giorno), e soprattutto, il cruscotto sempre illuminato, indipendentemente dall’accensione delle luci, (peculiarità di numerosi ultimi modelli di auto), molti si dimenticano di accendere i fari. Se questo si associa ad una vettura di colore scuro, la possibilità di essere coinvolti in un incidente non è troppo lontana.

Un fenomeno sempre più diffuso

Se pensate che stiamo parlando di una eventualità alquanto remota, è sufficiente girare per le strade cittadine e, casistiche alla mano, vi capiterà almeno un paio di volte di incrociare veicoli con le luci diurne accese (assicurano una pur minima illuminazione), ma posteriormente il buio totale. Per arginare questo fenomeno, (non certamente per risolverlo), sarebbe sufficiente impostare il selettore automatico dei fari sulla posizione automatico (si attiva un sensore crepuscolare, ne sono dotati molti dei nuovi modelli). Se la vostra auto ha, invece, qualche anno è importante prestare la massima attenzione e ricordarsi di accendere i fari: si tratta di un piccolo e semplice gesto (che si perde nella notte dei tempi, sin da quando, cioè, è stata inventata l’automobile), determinante per la propria e l’altrui incolumità.

Le sanzioni della Polizia Stradale

I numeri della Polizia di Stato, relativi al 2016, evidenziano, purtroppo, la diffusione di questa cattiva abitudine sono state ben 10.919 le sanzioni per l’inosservanza dell’art 152 del Codice della Strada (uso del sistema di illuminazione). Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), sono i comportamenti errati più frequenti causa di un incidente stradale.

Basta un semplice gesto

Viaggiare al buio è la conseguenza di una dimenticanza molto grave, non solo perché il conducente non se ne rende conto e prosegue per la propria strada senza rallentare o prestare maggiore attenzione agli altri veicoli, ma soprattutto perché è convinto di essere visibile, di stare nel giusto e avere ragione quando, incrociando altre auto, viene totalmente ignorato. Essere visibili è importante. Girare l’interruttore dei fari è un gesto semplice che potrebbe salvare anche la vita: ricordiamoci di farlo.

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